CLIMATE CHANGE MONITORING SOUTH TYROL
+ 30 %
portata invernale dal 1967
Portata media del fiume Adige
La portata media descrive la quantità di acqua che scorre in un fiume in un determinato periodo di tempo. È soggetta a fluttuazioni stagionali e rappresenta, tra l’altro, un importante, ma non l’unico, indicatore della disponibilità idrica in una regione.
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Contesto
La portata media è principalmente influenzata dalle precipitazioni. Quando le precipitazioni sono in forma nevosa contribuiscono al deflusso attraverso lo scioglimento della neve o immagazzinano l’acqua nei ghiacciai a lungo termine. L’evaporazione e la traspirazione delle piante spostano l’acqua dal suolo e dai corpi idrici, rilasciandola in atmosfera. Anche gli esseri umani influiscono sulla portata dei fiumi perché prelevano acqua per uso potabile, per attività di produzione e per l’irrigazione in agricoltura. Anche gli invasi per la produzione di energia idroelettrica cambiano il deflusso.
Osservazioni
La portata di un fiume è soggetta a forti fluttuazioni annuali perché è influenzata dalle precipitazioni. Per esempio, una portata media molto alta è stata registrata nell' idrologico 2000/2001, un anno con forti precipitazioni sotto forma di neve, soprattutto nell'autunno 2000. Questi hanno causato di aumentare la portata media nella primavera del 2001 durante il periodo di scioglimento delle nevi. Tuttavia, trend affidabili si possono valutare solo dall’osservazione a lungo termine. In generale, negli ultimi decenni la temperatura è aumentata in maniera decisa ma non le precipitazioni medie, anche se la loro la variabilità sta aumentando. Tuttavia, non si può discernere alcuna tendenza nell'andamento annuale della portata media dell´Adige alla stazione di misura di Bronzolo, rappresentativa di gran parte dell´Alto Adige. Se si divide pero l´anno in semestri estivi e invernali, allora emergono delle chiare tendenze stagionali.
Le temperature più alte probabilmente fanno sì, la portata estiva è diminuita del 13 %. Questo si traduce in un minor contributo dello scioglimento del ghiaccio e della neve alle portate estive. Inoltre, nel semestre estivo, una maggiore evaporazione e necessità di irrigazione a causa delle temperature più elevate ridurranno ulteriormente il deflusso. Se in estate la portata media diminuisce e la temperatura dell’acqua aumenta, questo può avere effetti negativi sulla qualità dell’acqua e quindi anche sugli habitat di acqua dolce (1).
Il deflusso nel semestre invernale è aumentato del 30% dal 1957 . I dati indicano come mediamente tenda a cadere più pioggia e meno neve in inverno, ma con un aumento della variabilità con inverni umidi alternati ad altri molto secchi, come testimonia il deflusso estremamente basso dell’inverno 2021-2022.
La tendenza è invece decrescente nel semestre estivo, con una diminuzione del deflusso in dieci anni di 2,9 m³/s, pari a circa 1.5 % in meno, ma non è statisticamente significativa.
L´aumento ulteriore delle temperature a causa del cambiamento climatico potrebbe causare una maggiore evaporazione dell’acqua, meno nevicate, scioglimento anticipato della neve e ritiro dei ghiacciai. Questo porterà a un rilevante cambiamento del regime fluviale con una diminuzione delle portate, soprattutto in estate (2).
Metodologia
La portata media è espressa in metri cubi al secondo (m³/s) e si calcola dalla misura del livello e dalla velocità dell’acqua a diverse profondità del fiume.
In Alto Adige ci sono cirac 50 stazioni idrometriche. Per l’indicatore "portata media" è stata scelta la stazione di Bronzolo sul fiume Adige per la sua serie di dati storici e per la sua posizione. I dati vengono messi a disposizione dell’Agenzia per la protezione civile della Provincia autonoma di Bolzano. Per questa stazione transita larga parte dell’acqua che scorre fuori dall’Alto Adige (3).
Settori interessati
Agricoltura
Gestione dell' acqua
Flora e Fauna
Produzione di Energia Rinnovabile
Indicatori correlati
Ricerca in corso di Eurac Research
· AlpWater Institut für alpine Umwelt: https://www.eurac.edu/en/institutes-centers/institute-for-alpine-environment/projects/alpwater
· EcoHydro Institut für alpine Umwelt: https://www.eurac.edu/en/institutes-centers/institute-for-alpine-environment/projects/ecohydro
· ALFFA Institut für alpine Umwelt: https://www.eurac.edu/de/institutes-centers/institut-fuer-alpine-umwelt/projects/alffa
· ADO „Observatorium für Dürre in den Alpen“ Institut für Erdbeobachtung https://www.alpine-space.org/projects/ado/en/home
· NEXOGENESIS Institut für Erdbeobachtung https://www.eurac.edu/de/institutes-centers/institut-fuer-erdbeobachtung/projects/nexogenesis
· Eurac Research Magazine: https://www.eurac.edu/de/magazine/wenig-schnee-wenig-regen-und-zu-viel-warme
Fonti
1. Van Vliet Michelle T. H., Franssen Wietse H. P., Yearsley John R., Ludwig Fulco, Haddeland Ingjerd, Lettenmaier Dennis P., Kabat Pavel, 2013: Global river discharge and water temperature under climate change. Global Environmental Change 23:450-464 http://dx.doi.org/10.1016/j.gloenvcha.2012.11.002
2. Mallucci S., Majone B., Bellin A., 2019: Detection and attribution of hydrological changes in a large Alpine river basin. Journal of Hydrology 575:1214-1229 https://doi.org/10.1016/j.jhydrol.2019.06.020
3. Terzi, S., Sušnik, J., Schneiderbauer, S., Torresan, S., Critto, A., 2021. Stochastic system dynamics modelling for climate change water scarcity assessment of a reservoir in the Italian Alps. Nat Hazard Earth Sys 21, 3519–3537. https://doi.org/10.5194/nhess-21-3519-2021
Contatto
Eurac Research: Giacomo Bertoldi, Istituto per l'ambiente alpino
Dati forniti da: Ufficio idrologia e dighe, Provincia autonoma di Bolzano